Tipologia: Vino da dessert
Vitigno: Garganega 100%

Tecniche produttive: Vendemmia manuale, prime 2 settimane di settembre. Le uve migliori vengono scelte per realizzare questo vino: i grappoli prescelti vengono appesi a rete posta verticalmente in un fruttaio dove rimangono a riposare per 5-6 mesi. Verso la fine di febbraio, i grappoli subiscono una soffice spremitura. La fermentazione avviene in barrique per 4-5 mesi. L’affinamento si prolunga per altri 15-18 mesi.
Note organolettiche: Colore giallo brillante, profumo complesso che ricorda il miele d’acacia con sfumature floreali di fiori bianchi. In bocca è armonico, corposo e gradevolmente mandorlato.
Tecnica di servizio con note particolari di abbinamento: A tavola si accompagna ottimamente al tradizionale Pandoro di Verona ed in particolare a tutta la pasticceria secca, soprattutto a base di nocciole e mandorle. Da non trascurare l’abbinamento con i formaggi, stagionati o erborinati, accompagnati da miele o marmellate. Consigliabile servire a 12-14°C e consumare entro 5 anni dall’imbottigliamento.

Curiosità: Le migliori uve, vale a dire quelle con più zuccheri e con acini spargoli, vengono selezionate nei diversi vigneti di Garganega. In cantina si fa un'ulteriore cernita e i singoli grappoli vengono appesi a reti poste verticalmente nel fruttaio, dove si lasciano appassire per cinque-sei mesi. Verso la fine di febbraio, i grappoli così appassiti subiscono una soffice spremitura. La fermentazione si svolge in barriques per due-tre mesi e l'affinamento nelle stesse si protrae per altri 15-18 mesi..
Gran vino da dessert, ma anche da fine pasto (per esempio abbinato a formaggi stagionati), rivela una complessità che lo rende sempre più interessante col passare degli anni. Il sapore pieno, acidulo e amarognolo, dà piacevolezza al dolce mielato, vanigliato e, a volte, speziato, con aromi di mandorla amara e di frutta matura. Va conservato in luoghi bui, freschi e in posizione orizzontale. Può essere bevuto in tempi molto diversi: dopo tre, cinque e, per grandi annate, anche dopo dieci anni. Consigliamo di servire a 14-16°C.
Premi e riconoscimenti:
- DOUJA D’OR - XII Concorso Nazionale Vini DOC e DOCG 1984 - Recioto Soave DOCG "San Zeno"
- DIPLOMA DI MERITO - Soave TOP 1998 - Recioto Soave DOCG "San Zeno" '98
- DIPLOMA DI GRAN MENZIONE - Vinitaly 2000 - Recioto Soave DOCG "San Zeno" '97
- DIPLOMA E PUNTEGGIO DI 86/100 - Ottomarzo 2001 - Recioto Soave DOCG "San Zeno" '99
- MEDAGLIA D'ARGENTO - Inetrnational Organic Wine Expo' 2002 - Recioto Soave DOCG "San Zeno" '99
- DIPLOMA DI MERITO - Soave TOP 2002 - Recioto Soave DOCG "San Zeno" '99
- MEDAGLIA D'ORO - L.A. Country Fair 2002 - Recioto Soave DOCG "San Zeno"
- BEST OF CLASS AWARD dessert wine - L.A. Country Fair 2003 - Recioto Soave DOCG "San Zeno"
- DIPLOMA E PUNTEGGIO DI 87/100 - Ottomarzo 2004 - Recioto Soave DOCG "San Zeno" '02
- DUE BICCHIERI - Gambero Rosso Ed. 2005 - Recioto Soave DOCG "San Zeno" '02
- DIPLOMA DI MERITO - Verona Wine TOP 2005 - Recioto Soave DOCG "San Zeno" '03
- QUATTRO GRAPPOLI - Duemila Vini Ed. 2006 - Recioto Soave DOCG "San Zeno" '03
- PUNTEGGIO DI 12,5/20 - L'Espresso Ed. 2006 - Recioto Soave DOCG "San Zeno" '03
- DUE BICCHIERI - Gambero Rosso Ed. 2006 - Recioto Soave DOCG "San Zeno" '03